“Il velo sottile” la mostra d’arte contemporanea di Sergio Bonzani

Saranno tre i giorni in cui la mostra d’arte contemporanea “Il velo sottile” rimarrà esposta al pubblico.

Con le sue opere di fotografia concettuale, Sergio Bonzani ha voluto sostenere l’associazione Terra Donna nella sua battaglia contro la violenza sulle donne.

“Il velo sottile” fa parte di una ricerca introspettiva e psicologica dove l’artista, avvalendosi delle più svariate tecniche fotografiche, indaga la parte psicofisica della sofferenza causata dalla sottomissione e dalla violenza più sottile e nascosta nell’ambito psicologico.

La mostra, che si terrà presso Villa Renzi in Via Sempione, 70, aprirà venerdì 7 giugno 2019 alle ore 19.30. Gli ospiti saranno accolti da un rinfresco offerto dalla Pro Loco di Crevoladossola, anch’essa sostenitrice di questo progetto insieme a Terra Donna, e alle ore 21.00, un’innovativa pièce teatrale di Tiziana Zaccaria, che interpreterà suoi brani dal titolo “Le poesie che non avrei voluto scrivere”, accompagnata dal sublime violino di Sophia Keyenburg ci farà entrare nel vivo della mostra. Sabato 8 giugno le opere si potranno ammirare dalle ore 16 alle 23.00 allietati alle ore 21.00 dal concerto Jazz delle bravissime musiciste Elisa Marangon e Roberta Brighi.

Per chi volesse godersi ancora queste opere con calma, la mostra rimarrà aperta anche domenica 9 giugno dalle 16.00 alle 23.00.

Per info e dettagli www.terradonna.org tel +39 346 749 9771

Anche Montecrestese inaugura la panchina rossa

Il giorno 8 maggio 2019 a Montecrestese si è inaugurata la seconda panchina rossa ossolana: un gesto voluto dal Gruppo anziani di Montecrestese, appoggiato dall’amministrazione comunale, grazie al quale si è potuto mettere a disposizione della comunità ed, in particolare delle donne, questo strumento di grande importanza.

È infatti ancora poco diffusa la conoscenza del numero antiviolenza 1522 e attraverso queste panchine in cui è ben evidenziato, siamo certi che si possano informare le tante donne, di tutti gli strati sociali e culturali, vittime di violenza spesso domestica.

Un passo avanti nella battaglia che noi, come Terra Donna, stiamo portando avanti da anni e che, finalmente, sta cominciando a trovare forti risposte presso le istituzioni anche se con alcune eccezioni: confidiamo che il vedere comuni limitrofi dimostrare attenzione al tema possa illuminare anche altre Giunte.

Assemblea annuale Terra Donna e rinnovo delle cariche

Car* soci*
       l’associazione “Terra Donna”,che da oltre 10 anni opera sul territorio del VCO, combattendo ogni forma di discriminazione e supportando le donne vittime di violenza, indice l’assemblea annuale presso il Centro Servizi Territoriali di Domodossola, in via Canuto 12.
        Come da statuto, l’assemblea è convocata per il giorno lunedì, 1° Aprile, alle ore 18, in prima convocazione e per il giorno martedì, 2 Aprile, h18, in seconda convocazione, con il seguente ordine del giorno:
1) bilancio 2018;
2) riepilogo e bilancio degli eventi relativi all’anno 2018;
3) rinnovo delle cariche (Presidente, Vice presidente, Tesoriera/e);
4) iniziative future;
5) varie ed eventuali.
Ti aspettiamo martedi 2 aprile in Via Canuto 12 a Domodossola (interno del parco) presso il CST ore 18.
Ass.Terra Donna

Una panchina contro la violenza

E’ dal 2008 che la nostra associazione si batte per contrastare la violenza sulle donne e siamo a dir poco indignate di come l’amministrazione domese possa respingere iniziative che non hanno colore politico ma che, nel loro piccolo, sono in grado di aiutare molto.

Il riferimento è alla recente iniziativa con cui è stato chiesto al Comune di dipingere una panchina di rosso e apporvi il numero 1522, numero nazionale della la rete antiviolenza.

Potrebbe sembrare banale ma grazie ad una nostra iniziativa simile, pochi anni fa, sono aumentate le richieste di aiuto sia allo Sportello Donna che le denunce alla polizia.

Ci stupisce che quest’amministrazione tanto sensibile al tema della sicurezza trascuri questo fenomeno che colpisce il 31,5 % delle donne fra i 16 e i 70 anni e che, in Piemonte, ben il 10,7% delle donne di questa fascia d’età l’ha subita negli ultimi 5 anni! E se pensate che nel 2018 solo 158 donne si sono rivolte allo Sportello Antiviolenza, si può avere un’idea piuttosto chiara di quanto sia il sommerso.

Invitiamo pertanto la popolazione e chiunque abbia a cuore le donne ad adottare simbolicamente una panchina e a pretendere che anche il proprio Comune si attivi per contrastare questo truce fenomeno.

Ass. Terra Donna

Il paradiso può attendere

Grande successo per l’evento teatrale ‘Il paradiso può attendere’ messo in scena per l’associazione Terra Donna dalla compagnia I Saltatempo nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne al teatro Galletti di Domodossola.

Partendo da brani di Serena Dandini e Tiziana Zaccaria, storie di donne vittime di violenza, accompagnate dalla chitarra di Tristano Lalomia, sono state abilmente recitate sullo sfondo del quadro di Sebastiano Parosiliti ‘Acque dolci’.

L’evento, offerto gratuitamente dalla compagnia, ha permesso di raccogliere 750 euro che verranno utilizzati per progetti di contrasto alla violenza di genere anche in collaborazione del Centro antiviolenza del VCO. Un ringraziamento particolare va agli attori, Tiziana Zaccaria, Paola Rossetti, Chiara Sulis, Maura Belli, il musicista Tristano Lalomia, il tecnico audio Fabio Nedrotti e la ditta B.L. Acustic che ha fornito i microfoni.

25 novembre giornata contro la violenza sulle donne: una fine settimana ricco di eventi

Settimana dedicata al contrasto della violenza sulle donne. Ecco gli eventi in programma per 23 e 25 novembre 2018

 

In un’ottica di rete e collaborazione tra le forze impegnante nel contrasto alla violenza nel Verbano Cusio Ossola, l’Associazione Terra Donna di Domodossola e il Centro Antiviolenza VCO propongono alla città di Domodossola due appuntamenti importanti in occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne:

Venerdì 23 novembre, a partire dalle ore 17 presso il salone dell’Unione Montana delle Valli dell’Ossola (Via Romita, 13/bis), il Centro Antiviolenza VCO organizza un incontro dal titolo “Verso l’autonomia – Dialoghi intorno ai percorsi di emancipazione lavorativa per donne che vivono situazioni di violenza”. Interverranno Monica Cupia (psicologa del Centro Antiviolenza VCO), Antonio Attinà (responsabile servizi socio educativi CSSV), Maria Cristina Saletta (responsabile del Centro per l’Impiego di Omegna e Borgomanero), Roberta Piras (orientatrice del Centro per l’Impiego di Omegna) e rappresentanti della Cooperativa Valle Verde di Domodossola.

Nel corso dell’evento le operatrici del Centro Antiviolenza VCO comunicheranno i dati, aggiornati al 2018, relativi ai casi di violenza rilevati sul territorio.

Gli interventi saranno tra loro collegati dalla proiezione di un video-documentario, racconto dell’esperienza di una donna che ha raggiunto l’emancipazione dalla violenza domestica grazie a un percorso di autonomia lavorativo-economica. Il video è stato realizzato dal video-maker e fotografo Lorenzo Camocardi, che allestirà inoltre negli spazi adiacenti a quelli dell’incontro un’esposizione del suo progetto fotografico “Women at Work”.

A seguire, alle ore 19, agli ospiti sarà offerto un apericena a cura del ristorante Villa Olimpia -Cooperativa Divieto di Sosta di Verbania e dei ragazzi del Formont di Villadossola.

Alle 20.30 inizierà il concerto degli AZURE QUARTET, condotto da Roberto Mattei, che porterà sul palco un omaggio a Duke Ellington.

Domenica 25 novembre alle ore 21.00 presso il Teatro Galletti di Domodossola, l’Associazione Terra Donna propone, a chiusura dell’annuale rassegna cinematografica Ciak si parla, lo spettacolo teatrale della Compagnia I Saltatempo “Il paradiso può attendere”.

Per usare le parole dell’autrice, Tiziana Zaccaria, ” a volte col Teatro risolvo il bisogno di parlare di temi che feriscono e vorrei che la voce avesse un valore, un valore di scambio anche con chi ascolta. La nostra Compagnia Teatrale I SALTATEMPO vuole raccontare con rispetto e attenzione il cuore delle donne cacciate dalla vita e buttate via in un silenzio assordante, e lo vuole fare mescolando parole ironiche, tenere e desolate della scrittrice Serena Dandini alle mie parole, che sono il bisogno di credere che ci sia ancora la speranza di non avere paura”.

Altri due appuntamenti importanti per la città di Verbania si svolgeranno sempre il 25 novembre.

– alle ore 10,30 studentesse, studenti e docenti del liceo Ferrini-Franzosini, organizzano un Flash Mob contro la violenza sulle donne dal titolo “Rispettiamoci”. Inizio evento alle ore 10.30 nel  parcheggio del Teatro Maggiore Di Verbania. I partecipanti sono invitati a indossare una maglietta bianca.

 

– alle ore 21 presso il Teatro Sant’Anna (via Belgio, 2 – Verbania Pallanza) andrà in scena “IO NON CI STO!”, una meditazione drammatico-musicale sulla violenza contro le donne, ideato e realizzato da studentesse, studenti e docenti dell’indirizzo socio-educativo dell’Istituto Dalla Chiesa -Spinelli di Omegna. Lo spettacolo, promosso da tempo dal Centro Antiviolenza VCO, andrà in scena per la prima volta nella città di Verbania, dopo essere stato ospitato nel Cusio e nell’Ossola, a completamento di un percorso di riflessione sul tema che prosegue ormai da un paio di anni.

“PARLIAMONE INSIEME”

L’associazione “Terra Donna”, che ha sede presso il CST di Domodossola, in Via Canuto 12, ha organizzato una nuova iniziativa nello scorso mese di Maggio, “PARLIAMONE INSIEME”, una serie di incontri che si sono succeduti  per tre giovedì consecutivi presso la Cappella Mellerio.

Un unico filo ha unito le tre serate in cui si è articolato l’evento: condizione femminile e violenza di genere.

Nel corso del primo incontro, ”Il Principe Rosso. Rispetto e violenza”(10/05/18), la dottoressa Camilla Moro Saporiti, psicoterapeuta e scrittrice, membro della Associazione Psicologi del VCO, ha ripercorso la storia della presa di coscienza della condizione femminile a partire dagli anni ’70, presa di coscienza sfociata in lotte che lentamente hanno scardinato e rimesso in discussione la mentalità, fortemente maschilista, che caratterizzava la società italiana.

Questo processo, tuttavia, secondo la dottoressa Saporiti, ha subito un arresto, anzi, un’inversione di tendenza negli anni ’80, con l’avvento della TV commerciale, assai deleteria per l’immagine femminile, col risultato che, bombardate da modelli commerciali che esaltano solo la bellezza fisica e l’aspetto esteriore, le giovani appaiono sperse,  a volte inconsapevoli dei loro diritti nel relazionarsi con gli uomini.

Parallelamente alla commercializzazione della figura femminile nella pubblicità, del mito “apparire piuttosto che essere”, la TV ha diffuso anche la moda del “gossip”, delle principesse e del matrimonio da fiaba, spesso preludio ad unioni che, quando poi si prende coscienza della realtà, sfociano a volte in tensioni e separazioni drammatiche, con strascichi violenti.

Serena Dandini, nel testo “Ferite a morte”, ha rielaborato teatralmente casi di donne uccise da un compagno aggressivo, facendole parlare della vicenda in prima persona, con toni asciutti, senza retorica, che ne mettono in evidenza la sottomissione e l’errore  fatale di credere, nonostante angherie ed umiliazioni, che l’amore infine possa rimettere le cose a posto.

La seconda serata del 17 Maggio, “Siamo con te”, ha affrontato innanzitutto il tema della violenza esercitata dal partner nei suoi vari aspetti : economico, psicologico, culturale, fisico, sottolineando che, in relazione a questo problema sociale, l’Italia nel 2017 è purtroppo risultata 82a nella classifica delle nazioni che hanno il maggior rispetto possibile del ruolo della donna nella società.

Nello specifico, il dott. Claudio Didino, direttore della struttura complessa di medicina e chirurgia d’accettazione e urgenza di Borgomanero, affiancato dai CPSI del Pronto Soccorso, Laura Ferraris e Michele Annunziata, ha illustrato in modo chiaro ed esauriente i punti cardine ed il percorso psicologico e sanitario in cui si articola il “Codice Rosa”, già operante a Borgomanero ed in via di attuazione a Domodossola.

Questa struttura di accoglienza per le vittime di violenza o supposte tali ricalca le linee guida nazionali del 2017, indirizzate alle aziende ospedaliere, linee che indicano come comportarsi quando una donna si presenta al Pronto Soccorso con lesioni che rivelano sospetti maltrattamenti, quali ad esempio fratture del braccio o  della mandibola.

Il protocollo del “Codice Rosa” si articola in tre fasi : ACCOGLIENZA- TRIAGE-VISITA PER ACCERTAMENTI. La fase “Triage” appare di gran lunga la più delicata : in essa si individuano le lesioni, ma nel contempo c’è la necessità di saper ascoltare la vittima con molta sensibilità, stabilendo con essa un rapporto empatico.

Alcuni segnali si possono già cogliere dal partner che l’accompagna, ma che tuttavia sarà necessario allontanare, se ciò impedisce un clima di confidenza. Le domande, con il tatto che la situazione richiede, devono essere dirette, volte a far emergere il sommerso e magari anche traumi pregressi, che aiutano a completare il quadro.

Il “Triage” dovrebbe avvenire in un ambiente sicuro e riservato, per creare un rapporto di fiducia con la vittima. Una volta ottenute le informazioni necessarie, si individua un codice di priorità e si attiva l’intervento professionale, unitamente alle foto delle lesioni ed alla compilazione della scheda anamnestica, che serve anche in sede giudiziale.

La fase successiva prevede che la vittima venga informata sui servizi presenti sul territorio(sportelli donna, centri di accoglienza, case protette), affinché non si senta sola di fronte alla eventuale decisione  di allontanarsi dal partner violento. Qualora vi fosse il sospetto di pericolo per la donna che volesse tornare al domicilio, si fa di tutto per spingerla a mettersi in protezione (è prevista anche la “stanza rosa” con degenza fino a 72 ore).

L’appuntamento di Giovedì 24 Maggio verteva sul tema “Manipolazione affettiva e violenza di genere. Dagli abusi al femminicidio”, trattato dall’avv. Marika  Pisano sotto il profilo legislativo.

Partendo dalla definizione di “violenza di genere” secondo l’ONU(“ogni atto che abbia conseguenze fisiche o psicologiche”), Marika Pisano ha scelto di iniziare il discorso con un filmato, “Uccisa in attesa di giudizio”. Percorso classico: lei vittima di stalking, lui violento e possessivo. La donna va dall’avvocato, che sollecita il giudizio, ma ad udienza già fissata e poi rinviata, il partner comincia a portarle fiori, si scusa, lei accetta di parlare della loro situazione, ma nel corso di una nuova crisi verrà uccisa.

Le fasi della violenza passano in genere attraverso tre momenti: “innamoramento” (sorta di infatuazione, di “luna di miele” che distoglie dalla realtà), ”tensione” (il dominante scarica sulla partner le proprie pulsioni aggressive), “esplosione” della violenza verbale, psicologica e fisica. A questo punto talvolta la vittima denuncia, ma il più delle volte perdona, sentendosi inadeguata o addirittura responsabile  di aver provocato l’atto violento.

Solo il 7% delle donne  denuncia le violenze subite e solo il 18% le considera reato.

Purtroppo i tempi della giustizia sono lunghi e le partners maltrattate spesso rinunciano ad intraprendere il percorso giudiziario perché non sono economicamente indipendenti e temono di perdere i figli.

Dal 2013 la legge 219  sul femminicidio tutela maggiormente le vittime di violenza: stabilisce, in caso di stalking, l’allontanamento del maltrattante dalla casa familiare, assicura alle donne che denunciano il gratuito patrocinio e una corsia preferenziale per il dibattimento.

Infine, la legge  4 del 2018 tutela gli orfani e decreta il sequestro conservativo dei beni del reo per risarcire i danni ai figli della vittima. Il reo inoltre dovrà pagare un danno la cui entità verrà fissata nel corso del processo e gli saranno negate sia l’eredità della moglie sia la pensione di reversibilità (ciò che invece avveniva fino al 2017!).

Portando all’attenzione del pubblico questi temi delicati e di scottante attualità, l’associazione Terra Donna ha compiuto uno sforzo notevole, proseguendo nel solco del sostegno, ormai decennale, alle vittime di violenza.

 

Gabriella Gentile

Manipolazione affettiva e violenza di genere. La parola al legale.

Manipolazione affettiva e violenza di genere. Dagli abusi al femminicidio.

Questa volta approfondiremo insieme all’Avv. Marika Pisano l’insieme di norme, e non solo, che cercano di tutelare le donne in questa difficile situazione.

Nata a Domodossola nel 1987, laureata in giurisprudenza a pieni voti all’Università Cattolica di Milano nel 2011 con la tesi in diritto penale “I reati culturalmente motivati. Le mutilazioni genitali femminili” e, superati gli esami all’Università Francisco de Vitoria di Madrid, licenciada en derecho in Spagna.

Iscritta al Council of Bars and Law Societies of Europe (CCBE) di Bruxelles, Abogada presso l’Ilustre Colegio de Abogados de Santa Cruz De La Palma e Avvocato Stabilito presso il Foro di Milano. Si occupa prevalentemente di diritto penale e diritto dell’immigrazione.

Legale volontaria presso la sede di Milano dell’Associazione Avvocato di Strada Onlus  e della Comunità Sant’Egidio e da molti anni attiva per la tutela dei soggetti deboli e per la sensibilizzazione sulle questioni di genere.

Recentemente ha inaugurato il “posto occupato” presso il Municipio 1 di Milano e ho organizzato e coordinato all’interno del progetto Parole di Generazione della Prof. Bonetti dell’Università Statale di Milano la tavola rotonda dal titolo “Genere e Gender: tra diritto e realtà”.

 

Siamo con te. I medici a tuo fianco contro la violenza sulle donne: il Codice Rosa

Giovedì 17 maggio 2018, Terra Donna presenta “Siamo con te. I medici a tuo fianco contro la violenza sulle donne: il Codice Rosa”.

Cosa succede quando una donna che ha subito violenza arriv

a al pronto soccorso? Chi sono i professionisti che l’accolgono? A quali tutele ha diritto? Cos’è il Codice rosa?

A prenderci per mano, conducendoci alla scoperta di questo nuovo supporto su cui possono contare le donne vittime di violenza, saranno il Dott. Dott. Claudio Didino, Direttore della struttura complessa di medicina e  chirurgia d’accettazione e d’urgenza e due  CPSI, Laura Ferraris e Michele Annunziata, del pronto soccorso di Borgomanero.